Montecatini Val di Cecina in provincia di Arezzo Toscana
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Comune di Montecatini Val di Cecina

provincia di Arezzo

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MONTECATINI VAL DI CECINA

situato in Val di Cecina sul pendio sottostante il crinale di Poggio la Croce, il territorio comunale si estende per 15,38 kmq. Divenuta comunità autonoma nel 1774 in seguito alle leggi granducali, Montecatini ha subito una diminuzione territoriale nel 1869, quando la frazione di Spedaletto è stata aggregata a Lajatico. Nel 1929 ha inglobato la frazione di Buriano, staccata da Volterra. Castello medievale, con il nome di Villa di Monte Leone, Montecatini non si trova menzionata fino a dopo l' XI secolo. I la fatto parte del piviere di Gabbreto, ed è stata sotto la giurisdizione dei vescovi di Volterra. Verso la metà del XIV secolo il vescovo Filippo Belforti ne assicuro' il dominio atta propria famiglia, alla quale fu sottratta nel 1361 dai fiorentini. Assegnata al compartimento di Volterra, restò sotto questa amministrazione fino al 1472, quando passò sotto il diretto dominio della repubblica fiorentina, insieme a tutto il contado volterrano. Da allora Montecatini ha seguito le vicende dello Stato fiorentino, del granducato poi, fino all'unità d'Italia. Nel quadro dell'economia di Montecatini una fonte importante di reddito era costituita, fin da epoche remote, dall'attività mineraria, i cui prodotti erano rame solforato e altri metalliferi e che nel XV secolo alimentava una fonderia; l'estrazione del rame raggiunse il culmine nella seconda metà dell'Ottocento, quando le miniere locali divennero fra le più importanti del mondo, per essere poi abbandonata nel nostro secolo. L'agricoltura si basava sulla coltivazione di piante da frutto, su scarsi vigneti e sulla produzione di cereali, mentre vaste estensioni di terreno erano coperte dai pascoli; un'altra attività era costituita dall'avicoltura. Oggi l'agricoltura, che occupa ancora quasi un quarto della popolazione attiva, fornisce cereali, foraggi, uva, olive e presenta un settore zootecnico di notevole consistenza, con allevamenti bovini, equini e soprattutto ovini. Le attività industriali contano sull'esistenza di un impianto della Solvay per l'estrazione del cloruro di sodio, utilizzato nello stabilimento della stessa società a Rosignano Marittimo, su un'azienda per la lavorazione dell'alabastro su imprese edilizie: una parte della manodopera del settore gravita verso i comuni di Montescudaio e Cecina. Nel 1991 risiedono nel territorio comunale 2.178 abitanti, con una densità di 14 unota’ per kmq. Ai censimenti precedenti la popolazione era risultata di 1.807 unità nel 1551,1.481 nel 1745, 2.647 nel 1830, 4.868 nel 1881, 5.139 nel 1936, 5.376 nel 1951, 4.089 nel 1961, 2.719 nel 1971 e 2.388 nel 1981.

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